La reggia di Versailles, detta anche palazzo o castello di Versailles (in francese château de Versailles /ʃa'to də vɛʁ'saj(ə)/) o semplicemente per antonomasia Versailles, è un'antica e grandiosa residenza reale dei Borbone di Francia situata nella cittadina di Versailles, nel dipartimento delle Yvelines, la quale, posta a circa 20 chilometri a ovest di Parigi, si è …

La Diana di Versailles è una statua di marmo, poco più grande della grandezza naturale, raffigurante la dea greca Artemide (Diana nella mitologia romana) con un capriolo.L'opera si trova al Museo del Louvre di Parigi. L'opera si trova al Museo del Louvre di Parigi. Lei guarda verso destra, forse proprio verso un cervo, siccome con la mano destra alzata prende una freccia dalla faretra. The statue is also known as Diana with a Doe (French: Diane à la biche), Diana Huntress (French: Diane chasseresse), and Diana of Ephesus. La Diane de Versailles, dite aussi Diane chasseresse (Artémis), est une copie romaine d'époque impériale (II e siècle) d'un original grec en bronze du IV e siècle av. La Diana di Versailles è una statua di marmo, poco più grande della grandezza naturale, raffigurante la dea greca Artemide (Diana nella mitologia romana) con un capriolo. La statua fu scoperta in Italia: il sito web del Louvre suggerisce nella città di Diana è rappresentata come una cacciatrice dalla figura snella e mascolina, seguita da un cervo (più piccolo rispetto alle dimensioni reali) colmo di vitalità. It is a partially restored Roman copy (1st or 2nd century AD) of a lost Greek bronze original attributed to Leochares, c. 325 BC.

The Diana of Versailles or Artemis, Goddess of the Hunt (French: Artémis, déesse de la chasse) is a slightly over-lifesize marble statue of the Roman goddess Diana (Greek: Artemis) with a deer. Diana is represented at the hunt, hastening forward, as if in pursuit of game. The Diana of Versailles or Artemis, Goddess of the Hunt (French: Artémis, déesse de la chasse) is a slightly over-lifesize [1] marble statue of the Roman goddess Diana (Greek: Artemis) with a deer. Nella mano sinistra sta impugnando un arco, in gran parte andato perduto, pronta per attaccare; proprio la mancanza dell'arco trasforma il soggetto da cacciatrice e preda a uno pastorale. È una copia romana (I-II secolo d.C.) da un originale bronzeo greco, attribuito a Leocare (325 a.C. circa) andato perduto.

Diana, o Artemide, indossa un Statue dal medesimo soggetto sono state trovate nelle aree archeologiche di Una miniatura dell'opera si trovava sul caminetto del salotto di prima classe del Artémis, déesse de la chasse, dite « Diane de Versailles » The statue is also known as Diana à la Biche, Diane Chasseresse ("Diana Huntress"), Artemis of the Chase, … Diana de Versailles statue in Willesley, Leicestershire.jpg 640 × 480; 172 KB Diana de Versalhes 01.jpg 1,284 × 2,083; 1.1 MB Diana en Plaza Sicilia, Rosario.jpg 1,728 × … The Diana of Versailles in the Louvre Galerie des Caryatides that was designed for it. It is currently located in the Musée du Louvre, Paris. Lei guarda verso destra, forse proprio verso un cervo, siccome con la mano destra alzata prende una freccia dalla faretra. È una copia romana (I-II secolo d.C.) da un originale bronzeo greco, attribuito a Leocare (325 a.C. circa) andato perduto. The Diana of Versailles is a slightly over lifesize marble statue of the Greek goddess Artemis (Latin: Diana), with a deer, located in the Musée du Louvre, Paris. J.-C., généralement attribué au sculpteur athénien Léocharès [1].L’œuvre représente la déesse Artémis en marche, la main posée sur les bois d'un petit cerf moderne. "Lange is also credited with the first restorations to the The sculpture resembles that of her brother, the Apollo Belvedere. A deer jumps at her left. Diana, o Artemide, indossa un Statue dal medesimo soggetto sono state trovate nelle aree archeologiche di Una miniatura dell'opera si trovava sul caminetto del salotto di prima classe del Artémis, déesse de la chasse, dite « Diane de Versailles » La Diana di Versailles è una statua di marmo, poco più grande della grandezza naturale, raffigurante la dea greca Artemide (Diana nella mitologia romana) con un capriolo. L'opera si trova al Museo del Louvre di Parigi. The Diana of Versailles is a slightly over lifesize marble statue of the Greek goddess Artemis (Latin: Diana), with a deer, located in the Musée du Louvre, Paris. It is currently located in the Musée du Louvre, Paris.The statue is also known as Diana with a Doe … Diana, the Roman equivalent of the Greek goddess Artemis, tirelessly springs forward, while taking an arrow from the quiver on her right shoulder. She looks toward the right and with raised right arm is about to draw an arrow from her "Alone amongst the statues exported from Italy before the second half of the seventeenth century the In 1605, after the marble Roman statue had been removed from Fontainebleau, Barthélemy Prieur cast a replacement, a bronze replica which was set upon a high Comparable Roman replicas of the same model, noted by the Louvre's website, have been found at Besides the modern era replicas by Prieur and the Keller brothers, a full-size bronze replica was made in 1634 by A miniature replica of the statue stood on the fireplace mantle in the Anonymous 1996, p. 90: "Numerous copies of the statue from the seventeenth, eighteenth, and nineteenth centuries attest to its popularity during that era, but the work is widely ignored today. È una copia romana (I-II secolo d.C.) da un originale bronzeo greco, attribuito a Leocare (325 a.C. circa) andato perduto. La statua fu scoperta in Italia: il sito web del Louvre suggerisce nella città di Diana è rappresentata come una cacciatrice dalla figura snella e mascolina, seguita da un cervo (più piccolo rispetto alle dimensioni reali) colmo di vitalità. "Lange is also credited with the first restorations to the

Diana is represented at the hunt, hastening forward, as if in pursuit of game. Nella mano sinistra sta impugnando un arco, in gran parte andato perduto, pronta per attaccare; proprio la mancanza dell'arco trasforma il soggetto da cacciatrice e preda a uno pastorale. It is a Roman copy (1st or 2nd century AD) of a lost Greek bronze original attributed to Leochares, c. 325 BC. She wears a short chiton (tunic) to make her movements easier.